Quando si parla di appalti pubblici e sostenibilità ambientale, una delle richieste più frequenti che riceviamo nei nostri uffici è: «Avete la certificazione CAM?»
Una domanda ricorrente, ma che nasce da un malinteso: non esiste una vera e propria “certificazione CAM”. I Criteri Ambientali Minimi (CAM) non sono un attestato o un marchio, bensì un insieme di requisiti tecnici e ambientali stabiliti dalla normativa italiana per rendere più sostenibili le forniture pubbliche.
Per dimostrare la conformità ai CAM occorre presentare i mezzi di prova previsti dal criterio applicabile, che possono comprendere certificazioni rilasciate da organismi terzi accreditati. In questo articolo facciamo chiarezza su cosa sono i CAM, a quali settori si applicano e quali certificazioni possono documentare il contenuto di materiale riciclato.
Perché i Criteri Ambientali Minimi sono obbligatori negli appalti pubblici
L’articolo 57, comma 2, del D.Lgs. 36/2023 prevede l’inserimento delle specifiche tecniche e delle clausole contrattuali contenute nei CAM applicabili nella documentazione progettuale e di gara. Per il settore edilizio il riferimento è il DM 23 giugno 2022, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 183 del 6 agosto 2022.
- Obiettivo: ridurre gli impatti ambientali lungo l’intero ciclo di vita dell’opera.
- Campo d’azione: progettazione, nuove costruzioni, ristrutturazioni, manutenzioni e prodotti da costruzione, nei limiti definiti dal CAM applicabile.
Leggi il decreto nella Gazzetta Ufficiale →
Consulta i CAM vigenti sul sito del MASE →
Ambiti di applicazione dei CAM
I CAM sono adottati per diverse categorie di lavori, prodotti e servizi. Tra gli ambiti più rilevanti rientrano:
| Categoria | Esempi di applicazione |
|---|---|
| Edilizia | Pavimentazioni, membrane, isolanti e finiture |
| Arredo urbano e scolastico | Panchine, giochi e pavimentazioni antitrauma |
| Pulizia e igiene | Detergenti e servizi di sanificazione |
| Verde pubblico | Fornitura di piante e manutenzione delle aree verdi |
| ICT ed elettronica | Computer, stampanti e apparecchiature elettroniche |
| Energia e impianti | Servizi energetici, climatizzazione e fonti rinnovabili |
| Infrastrutture stradali | Progettazione, costruzione e manutenzione di strade |
Autodichiarazione e verifiche di conformità
Una semplice autodichiarazione del produttore non è sufficiente quando il CAM applicabile richiede una certificazione, un rapporto di prova o un’altra verifica rilasciata da un organismo di valutazione della conformità. La documentazione deve corrispondere esattamente al prodotto offerto e ai requisiti indicati nel capitolato.
- Verificare quale CAM e quale specifico criterio si applicano alla fornitura.
- Controllare i mezzi di prova ammessi dal decreto e dal capitolato.
- Richiedere certificati e rapporti di prova in corso di validità, riferiti al prodotto proposto.

Certificazioni per dimostrare il contenuto di materiale riciclato
Il mezzo di prova deve essere scelto in base al CAM e al materiale interessato. Tra gli schemi citati nei diversi CAM o utilizzati per attestare il contenuto di riciclato rientrano:
| Schema | Ambito indicativo |
|---|---|
| REMADE® | Materiali e prodotti con contenuto di riciclato o sottoprodotti |
| Plastica Seconda Vita (PSV) | Materie plastiche |
| CSI Recycled Content | Materiali plastici e compositi |
| Certificazioni equivalenti accreditate | Secondo il materiale e il criterio CAM applicabile |
Una delle certificazioni diffuse in Italia è REMADE®, che verifica la percentuale di materiale riciclato o di sottoprodotti e la tracciabilità della filiera. Per queste caratteristiche Casei Eco-System ha scelto questo schema per alcuni dei propri prodotti.
Consulta il sito ufficiale REMADE® →
I nostri prodotti certificati REMADE®
- ECO-FUN →: pavimentazioni antitrauma per parchi gioco.
- ECO-WELLNESS →: pavimentazioni in gomma per palestre e centri fitness.
Le due famiglie comprendono prodotti con percentuale di materiale riciclato verificata e tracciata. La conformità alla singola gara deve comunque essere valutata rispetto al CAM, al criterio e alla documentazione richiesta dal capitolato.
Parlare genericamente di “certificazione CAM” è quindi improprio. Chi partecipa a gare pubbliche o fornisce materiali alla Pubblica Amministrazione deve poter presentare documenti coerenti con il criterio applicabile e rilasciati dai soggetti previsti dal decreto.
Approfondisci la certificazione REMADE® scelta da Casei →
FAQ sui Criteri Ambientali Minimi
Che cosa sono i CAM in breve?
Sono requisiti ambientali che le stazioni appaltanti devono integrare nella documentazione di gara quando esiste un CAM applicabile, secondo quanto previsto dal Codice dei contratti pubblici.
Quali prodotti devono rispettarli?
I prodotti, i lavori e i servizi compresi nelle categorie disciplinate dai decreti CAM, quando sono oggetto di una procedura pubblica alla quale il relativo criterio si applica.
L’autodichiarazione è sufficiente?
Non quando il criterio richiede una certificazione o un rapporto di prova di terza parte. Occorre verificare puntualmente i mezzi di prova ammessi dal CAM e dal capitolato.
Quale certificazione può essere utilizzata per la gomma riciclata?
REMADE® può attestare il contenuto di materiale riciclato o di sottoprodotti e la tracciabilità della filiera. La sua idoneità deve essere verificata rispetto allo specifico CAM e al requisito di gara.
Come verificare che un prodotto sia conforme?
È necessario controllare il certificato o il rapporto di prova in corso di validità, l’accreditamento dell’organismo, l’identificazione precisa del prodotto e la percentuale minima richiesta dal criterio applicabile.
